“Uomini e Artisti: forme, materia e colore”

Nella storica cornice di Ca’ Da Noal – Casa Robegan, una mostra dedicata a Yvan Beltrame, Vincenzo Vanin, Franco Fonzo; tre artisti che, pur provenendo da diverse esperienze ed epoche, con il loro contributo speculativo e interpretativo hanno saputo realizzare armonie finissime di forme e colori capaci di travalicare i confini e il tempo.

Tre artisti che hanno codificato un proprio vocabolario figurativo incentrato sul tema dei colori, della materia e della forma con un utilizzo sapiente di materiali e, con le loro ricerche, ampliato lo spazio materiale e fisico estendendolo allo spazio virtuale e concettuale, facendo levitare l’arte nella stratosfera dello spazio di pensiero.
Yvan Beltrame, nato a Venezia nel 1917 e morto a Treviso nel 2005, ha fatto del colore, che da sempre ha caratterizzato la sperimentazione artistica veneziana e veneta, il mezzo espressivo che gli ha permesso di trovare un nuovo ambiente cosmico per le sue immagini dove la natura si annulla, per lasciare spazio ai sentimenti di creature e di umanità ottenuti con fantasie cromatiche sottilmente allusive e, al contempo, lucidamente organizzate in un nitido ordine compositivo. Sapienza e straordinaria ricchezza di forme che costruiscono un mondo di suggestioni ed emozioni sempre guidato da un controllato e rigoroso esame formale. Beltrame unisce la spazialità eterea e priva di peso dell’ambiente lagunare alle suggestioni nascoste di un animo poetico che si manifesta in un’ansiosa interrogazione esistenziale.

Vincenzo Vanin, nato a Quinto di Treviso, ha trasferito l’antichissima tecnica veneziana del mosaico alla moderna espressività artistica secondo una ricerca di simbologie astratte che ingabbiano la luce, fenomeno fisico con il potere più assoluto che esiste in natura. Nelle sue composizioni luce e colore si alternano ad accordi di linee, archi, segmenti e superfici con i frammenti di luce-colore che si rifrangono lungo i percorsi; luce pura e colorata come mezzo autonomo per organizzare la forma, così come in passato i pittori avevano lavorato con il colore puro. Vanin sa organizzare strutturalmente il quadro per dare corpo, forma e peso al confluire di energie generate dall’atto stesso della creazione. Le sue composizioni sono una girandola frenetica di colori, un turbinare di ritmi cromatici in cui si specchia il pulsare della vita stessa.

Franco Fonzo, nato a Treviso, plasma i materiali con un gesto di violenta carica emozionale come un atto creativo che ha i suoi precedenti nella forza primigenia della terra trasmessa con la stratificazione fossile e la composizione molecolare dei materiali. Materia plasmata e organizzata come atto creativo che non è visibile nella vita reale e nelle esperienze quotidiane. Soltanto in arte è possibile rivelare quella forza creatrice e primordiale che è alla radice della vita e che traduce il mistero del cosmo nel corpo femminile in forme brutalmente esplose a includere al proprio interno i significati magico-propiziatori che ne determinano l’intenso vigore. Forma e luce, evocative di un linguaggio figurativo che alterna il vuoto della materia con le profondità dell’anima e l’aggressività della forma con l’insieme lacerato e frammentato d’immagini e sentimenti reali.

Serenella Minto